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Migros è sempre disponibile, nei limiti del possibile, a garantire un'informazione completa ai consumatori; gli indirizzi dei fornitori rimangono però informazioni interne che non possiamo divulgare a terzi.

Ci appelliamo alla sua comprensione.

Da secoli, tutti i popoli adottano espressioni in lingue straniere, spesso senza rendersene addirittura conto. Sono molte, in effetti, anche le parole «italiane» di origine straniera.

La tendenza a fare uso di anglicismi prende sempre più piede con il passare del tempo, complice anche il diffuso processo d’informatizzazione.

La pubblicità, dal canto suo, è chiamata ad affrontare un’ardua sfida: lanciare un messaggio chiaro, avvalendosi di slogan brevi e incisivi. E, sinceramente, quale lingua può prestarsi meglio dell’inglese?

Migros, considerati tutti questi aspetti, si è pertanto dichiarata pronta a un compromesso: i nomi dei prodotti, gli slogan, ecc. usati come segno di riconoscimento possono/devono essere formulati in inglese o in una „lingua non svizzera“, qualora non sia possibile trovare un’espressione altrettanto efficace e ben comprensibile in tutte le regioni linguistiche del paese.

La composizione dei prodotti prescritta per legge, invece, è sempre formulata nelle tre lingue nazionali.

Tutte le galline ovaiole che producono per la Migros si nutrono di mangime vegetale.

Tutti i tipi di mangime sottostanno a rigidi controlli da parte di istanze indipendenti. Il controllo delle autorità viene effettuato dalla Stazione di ricerca Agroscope (ALP), la quale è affiliata all’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) e, quindi, al Dipartimento federale dell’economia (DFE). Le disposizioni sono ancora più severe nel caso delle galline ovaiole biologiche. Secondo le direttive di Bio Suisse, dal 1° gennaio 2010 le materie prime vegetali per i mangimi saranno di produzione biologica nella misura del 95%.

No. Dal 1996 la Migros non vende più uova da allevamento in batteria (nemmeno quelle importate). Inoltre, alla Migros, i prodotti a base di uova da allevamento in batteria sono stati banditi dal 2001 (p. es. pasta e prodotti da forno).

Mentre la Svizzera è stata la prima a introdurre il divieto dell’allevamento in batteria, nella maggior parte dei Paesi dell’UE questo tipo di allevamento per galline ovaiole è ancora quello più frequente. In Svizzera, il divieto di allevare galline in batteria è valido dal 1° gennaio 1992. Tuttavia, l’importazione di uova da allevamento in batteria non è vietata, però va dichiarata sull’imballaggio (“proveniente da allevamento in batteria non autorizzato in Svizzera”).

Sì. Le stalle dei produttori di uova della Migros sono tutte attrezzate nel rispetto della protezione degli animali e soddisfano le norme di legge come pure i requisiti in materia di qualità richiesti dalla Migros. Va ricordato che la gallina è un animale che vive in gruppo. Contrariamente ai Paesi dell’UE, in Svizzera il numero limite massimo di 18 000 galline ovaiole per azienda è prescritto dalla legge. Nei paesi esteri limitrofi vi sono, invece, molte aziende con 50 000 o persino 100 000 galline ovaiole.

Sì. Nonostante vengano rispettate tutte le disposizioni e norme in materia di allevamento, può capitare che singoli gruppi presentino un piumaggio non uniforme. Le ragioni sono spiegabili solo in parte. L’età delle galline ovaiole è spesso il fattore responsabile del piumaggio mancante, ma anche il fatto di beccarsi e strapparsi le penne l’una con l’altra (plumofologia). I fattori che possono provocare questo gesto sono: discendenza, mangime, aggressività degli animali, aerazione nel pollame, sbalzi climatici, ecc. Nella più parte dei casi non sussiste alcun legame con il tipo di allevamento (allevamento a terra, all’aperto o biologico) o con l’attrezzatura nel pollaio, in quanto le generazioni successive di galline possono nuovamente presentare un ottimo piumaggio. La plumofologia non ha neppure alcun nesso con l’entità del branco gruppo. Si può infatti riscontrare un brutto piumaggio sia in un gruppo grande che in un gruppo piccolo di galline.

Le galline ovaiole sono animali di gruppo. Nel caso della produzione di uova biologiche, si consiglia l’allevamento di galli. Vi sono, tuttavia, anche produttori di uova da allevamento a terra e all’aperto che allevano alcuni galli insieme alle galline, in quanto gli stessi esercitano un’influenza positiva sul comportamento sociale.

In Svizzera, la domanda di uova è superiore all’offerta indigena. Per questo motivo si rende necessario importare uova. La legislazione svizzera e le ancor più rigide direttive della Migros sono più severe degli standard dell’UE. Ciononostante, al fine di garantire un allevamento rispettoso delle esigenze della specie nonché un’ottima qualità, tutte le uova importate della Migros sono munite della certificazione KAT. KAT è un’associazione e significa “Kontrollierte alternative Tierhaltungsformen e.V.“. Con questa certificazione si vuole garantire, fra l’altro, che, anche nel caso di uova provenienti dall’estero, nessun uovo da allevamento in batteria vada a finire sugli scaffali Migros.

Sul sito Internet della Migros possono essere inseriti solo codici di uova svizzere. Tuttavia, per le uova importate viene garantita la rintracciabilità tramite il sito Internet di KAT. Per saperne di più vi rimandiamo all’indirizzo www.was-steht-auf-dem-ei.de.

Qui potete trovare tutte le informazioni sull'allevamento biologico, sull'allevamento all'aperto e su quello a terra.

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