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Domande frequenti

Qual è la politica commerciale di Migros nei confronti delle importazioni dall'estero? Come si pone l'aspetto ambientale nell'importazione dei prodotti?

Siamo un'azienda svizzera. Perciò tendiamo ad acquistare il maggior numero possibile di generi alimentari nel nostro Paese e, come seconda scelta, in Europa. I prodotti provenienti dai Paesi d'oltremare (come per esempio la Cina) si limitano a completare l'assortimento, soprattutto nel settore Non Food. Per ridurre al minimo l'inquinamento ambientale, questi prodotti arrivano solitamente in Europa via nave. Inoltre sono sempre più numerosi gli articoli sottoposti a un bilancio climatico. Quest'ultimo prende in considerazione tutti i gas serra per l'intero ciclo vitale dei prodotti: dalla produzione dei materiali al processo di fabbricazione fino allo smaltimento. Questi bilanci climatici vengono calcolati da esperti indipendenti e ci forniscono informazioni preziose. Per parecchi articoli Non Food emerge ad esempio che il fabbisogno energetico nel processo di produzione rappresenta la maggior fonte di inquinamento ambientale. Le emissioni di CO2 prodotte dai trasporti con moderne navi container risultano invece trascurabili nella maggior parte dei casi. Queste informazioni servono a noi e ai nostri fornitori per apportare ulteriori ottimizzazioni all'assortimento.

La Svizzera, in effetti, importa dall'estero circa il 40% di tutti i prodotti alimentari. I motivi sono molteplici. Da un lato è cambiata la filosofia dell'agricoltura elvetica che oggi non vuole più produrre quantitativi tali da garantire il totale autoapprovvigionamento del Paese. Dall'altro va anche detto che le condizioni climatiche e topografiche in Svizzera non sono così favorevoli. I cereali, per esempio, crescono anche nel nostro Paese, ma nella maggior parte dei casi con risultati non altrettanto soddisfacenti come all'estero. Inoltre non disponiamo di grandi spazi in grado di ospitare estese coltivazioni di cereali.

Queste importazioni alimentari comportano un vantaggio concreto per la Svizzera e l'economia nazionale elvetica: lasciamo infatti che a produrre determinati generi alimentari siano Paesi in grado di farlo in modo migliore, più efficiente e più economico. In compenso, noi ci concentriamo sulla produzione di altre derrate alimentari che nella maggior parte dei casi si collocano nella fascia di prezzo superiore (per esempio formaggio e carne). Quindi, a conti fatti, tutti i Paesi coinvolti hanno il proprio tornaconto.

Le importazioni di generi alimentari consentono alle consumatrici e ai consumatori di scegliere tra una varietà molto maggiore. Ma anche la sola disponibilità di certi prodotti è un grosso vantaggio per la clientela nostrana. Basti pensare ai cereali, per cui le importazioni alimentari forniscono una concreta garanzia di approvvigionamento. E, in determinati settori, i prodotti importati permettono addirittura di approfittare di prezzi più bassi. A questo proposito, però, bisogna dire che il mercato agricolo svizzero è ancora molto protetto. Su parecchie materie prime straniere vengono imposti dazi elevati che fanno lievitare i costi delle importazioni, accrescendo le chance di vendita delle costose materie prime elvetiche.

Nonostante i vantaggi apportati dalle importazioni alimentari, Migros punta moltissimo sull'agricoltura svizzera e i suoi prodotti. Non a caso assorbe intorno al 20% della produzione agricola nostrana. Gran parte di queste materie prime vengono poi trasformate nelle imprese industriali Migros in Svizzera. Ed è nostra intenzione mantenere questa situazione anche in futuro. Nei limiti del possibile, infatti, le nostre clienti e i nostri clienti devono poter decidere in prima persona se acquistare un prodotto proveniente dalla Svizzera o dall'estero.