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Politica commerciale

In generale siamo contro il boicotto degli stati con una debole tutela dei diritti umani. In molti casi un boicotto si rivela controproducente, poiché ne soffre soprattutto la popolazione attiva nei paesi colpiti, ovvero proprio coloro già affetti dalla debole tutela dei diritti umani. Piuttosto vogliamo influenzare i nostri fornitori e garantire condizioni lavorative e standard sociali equi. Uno standard sociale importante in questo contesto è il Amfori BSCI. Lasciamo però ai nostri clienti la possibilità di scegliere. Grazie a una corretta dichiarazione della provenienza dei prodotti, possono compiere questa scelta di persona. Teniamo comunque a sottolineare che la Migros rispetta ovviamente le sanzioni internazionali in sintonia con la politica estera ufficiale della Svizzera.

L'acquisizione della Tegut Gutberlet Stiftung & Co. KG è avvenuta da parte di Migros Zurigo con effetto dal 1° gennaio 2013. Tegut è un'azienda rinomata in Germania con sede a Fulda (land federale dell'Assia), gestisce all'incirca 290 mercati di generi alimentari e conta 6'800 collaboratori. Con questa operazione, la cooperativa Zurigo può rafforzare il proprio core business e concretizzare interessanti opportunità di crescita. In linea con il motto „Migros resta Migros – Tegut resta Tegut“, la crescita di Tegut dovrà compiersi in Germania. Con Migros Zurigo e Tegut si sono trovate due aziende che hanno posizioni molto vicine per quanto concerne l'atteggiamento fondamentale e la visione di ecologia, economia, sostenibilità e società.

Oltre alle tradizionali bottiglie PET per bevande e alle bottiglie PE del latte, dalla fine del 2013 i clienti della Migros possono smaltire nelle filiali anche i flaconi di plastica utilizzati in ambito domestico per prodotti quali shampoo, detersivi e prodotti per la pulizia. La raccolta dei flaconi di plastica è limitata alle bottiglie! Bicchieri, ciotole e altri imballaggi rigidi sono spesso realizzati con materiali composti, che contaminerebbero la raccolta delle bottiglie di plastica. In caso di contaminazione eccessiva, il materiale raccolto non potrebbe essere riutilizzato come materiale riciclato. La raccolta delle bottiglie PET per bevande rimarrà separata.

Alcol nei generi alimentari:
Nell’assortimento di Migros, già ai tempi di Gottlieb Duttweiler, si potevano trovare generi alimentari contenenti alcol come le torte al kirsch o le praline. Questa pratica, tuttavia, poteva e può tuttora considerarsi corretta visto e considerato che nel contratto con le cooperative è sancito il principio fondamentale per Migros di non vendere bevande alcoliche.

Gottlieb Duttweiler, in sostanza, voleva assicurarsi che non sarebbero stati proprio i suoi principi commerciali di «prezzi convenienti grazie a margini contenuti» a dare impulso a fenomeni quali la dipendenza della popolazione dall’alcol. Lui stesso, però, fumava volentieri un sigaro e ogni tanto sorseggiava un bicchiere di vino.

L’alcol, nell’industria alimentare, viene utilizzato come supporto dell’aroma. Le quantità di alcol presenti in praline, cioccolate o torte sono però ridotte: un boccalino di birra (3 dl), per esempio, contiene cinque volte più alcol di 100 g di truffe al liquore. Il prezzo delle praline contenenti alcol, inoltre, è di gran lunga superiore rispetto alle bevande alcoliche: la quantità di alcol contenuta in 100 grammi di truffe costerebbe 30 volte meno sotto forma di birra!

Fatte queste considerazioni, Migros già in una fase precoce della sua storia appurò dunque che i prodotti di questo tipo non avrebbero potuto rappresentare un serio pericolo. E, di conseguenza, il divieto di vendita venne limitato esplicitamente alle bevande alcoliche.

Bevande alcoliche:
Migros, oggi come ieri, nei suoi negozi non vende né alcol né tabacco. Questa rinuncia, che vuole segnare una continuità con i principi di Gottlieb Duttweiler, è tuttora rispettata e lo sarà anche in futuro. Una delibera dell’Assemblea dei delegati della Federazione delle cooperative Migros, seguita a un dibattito attento e approfondito, ha però autorizzato la vendita di bevande alcoliche nei golf club gestiti da Migros e in singole strutture per il tempo libero. La delibera è stata sostenuta dalla maggioranza.

Per quanto riguarda gli shop nelle stazioni di servizio Migrol, occorre invece precisare che non si tratta di filiali Migros. I gestori degli shop sono partner della cooperativa Migrol, un'azienda autonoma che fa parte della Comunità Migros. I gestori, in quanto partner, sono legati a Migrol da contratti diversi. In alcuni casi praticano forme di franchising che, accanto ai prodotti Migros, prevedono anche la possibilità per il gestore di definire personalmente una parte dell’assortimento. Questo regolamento, in sostanza, consente a Migrol di operare con redditività su un mercato aspramente conteso come quello petrolifero e di offrire, oggi come ieri, prezzi vantaggiosi per i carburanti a livello nazionale.

Analoga è la situazione per i dettaglianti con prodotti Migros: anch’essi offrono un assortimento Migros più o meno ampio, integrato da altri prodotti non Migros tra cui figurano bevande alcoliche e tabacchi.

Come impresa svizzera ci riforniamo della maggior quantità possibile di generi alimentari di provenienza svizzera. Ciononostante non siamo in condizione di rinunciare completamente a quelli d'importazione. Ciò ha svariati motivi: da una parte l'agricoltura svizzera non riesce a produrre quantità tali da nutrire l'intera popolazione del Paese, dall'altra anche le condizioni climatiche e topografiche limitano la produzione svizzera di derrate alimentari. Per una cerealicoltura sviluppata su grandi estensioni mancano infatti ampie pianure e un clima più temperato. Molte varietà di frutta e verdura qui non crescono affatto o solo per periodi limitati. Per questo la Svizzera importa complessivamente circa il 40% delle derrate alimentari di cui necessita. Alla Migros la situazione è diversa: nelle filiali Migros è di provenienza estera mediamente il 25-30% dei generi alimentari. Nel settore Prodotti freschi questa percentuale è addirittura inferiore e circa l'80% di essi è di provenienza svizzera.

Quando la Migros importa generi alimentari, cerca sempre di tenere in considerazione fornitori europei. La condizione è che fornitori e generi alimentari soddisfino i nostri requisiti in fatto di disponibilità, quantità, qualità e rapporto qualità/prezzo. I prodotti d'oltremare, come per esempio quelli cinesi, perfezionano l'assortimento, soprattutto nel settore Non-Food. Per ridurre al minimo l'impatto ambientale, di norma questi prodotti arrivano in Europa via nave. Inoltre sottoponiamo sempre più prodotti a un esame del loro bilancio climatico. Esso registra tutti gli impatti ambientali lungo l'intero ciclo di vita del prodotto, dalla produzione dei materiali che lo compongono, passando per i processi produttivi fino allo smaltimento. Questi bilanci climatici vengono stilati da esperti indipendenti e ci trasmettono importanti informazioni. Per esempio, in molti articoli Non-Food, essi mostrano che il fabbisogno energetico dei processi produttivi genera il maggior impatto ambientale. Le emissioni di CO2 generate dal trasporto via mare sulle moderne portacontainer è invece ridotto e trascurabile.

Grazie all'importazione di generi alimentari la Migros può offrire ai propri clienti un assortimento più vasto. In alcuni settori, grazie all'importazione la nostra clientela approfitta anche di prezzi più convenienti. La Svizzera applica però a molte materie prime importate dazi elevati. Essi rincarano le importazioni e fanno sì che anche le materie prime svizzere, più costose, abbiano una possibilità di essere smerciate.

Nonostante i vantaggi che i generi alimentari d'importazione presentano, la Migros punta molto fortemente sull'agricoltura svizzera e sui suoi prodotti. Così essa acquisisce circa il 20% della produzione agricola svizzera. La Migros trasforma gran parte di queste materie prime in Svizzera nelle proprie industrie. Questo è uno stato che vogliamo mantenere anche per il futuro. Grazie a una dichiarazione trasparente i nostri clienti possono scegliere da soli se desiderano acquistare un prodotto svizzero o uno estero.

Il processo di globalizzazione ha trasformato la Cina in un importante Paese di produzione. Il valore aggiunto creato dalla filiera produttiva, però, non si esaurisce in Cina. Nei Paesi europei, infatti, questi beni e prodotti apportano un contributo importante alle economie nazionali (logistica, lavorazione, commercializzazione, distribuzione, ecc.).

I siti produttivi europei sono ancora competitivi solo per determinati gruppi di articoli. L'obiettivo di Migros è, anche in questo caso, scegliere i fornitori migliori per le esigenze dell'azienda e quelle della clientela.

In gioco non vi è solo la qualità nel senso tradizionale del termine, ma anche la percezione di una responsabilità sociale. I nostri fornitori hanno infatti sottoscritto il Codice di comportamento BSCI, impegnandosi a rispettare determinati requisiti e ad accettare controlli indipendenti negli stabilimenti.

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