Domande frequenti

Hai domande relative a un prodotto o ad altri temi?

Filtra le inserzioni per tema:

Ripristina il filtro

4 Risultati della tua selezione:

Sostenibilità

Alla Migros diversi esperti si impegnano giorno dopo giorno per ottimizzare i nostri imballaggi e verificare la possibilità di utilizzare materiali alternativi. Dove è ragionevole, la plastica viene sostituita. La Migros ha dunque annunciato l'intenzione di raddoppiare nell'anno in corso la vendita di prodotti bio sfusi: in futuro 6000 tonnellate di frutta e verdura bio saranno vendute non confezionate.

I prodotti bio, conformemente all'Ordinanza sull'agricoltura biologica, devono essere chiaramente distinguibili e separati dai prodotti convenzionali, per cui oggi vengono spesso confezionati. Contrassegnare solo i prodotti esposti non basta, poiché l'Ordinanza sull'agricoltura biologica prescrive che per ogni prodotto la clientela deve riconoscere se si tratta di un articolo bio o di uno convenzionale. Nel caso della merce sfusa è più difficile rispettare questa direttiva.

La Migros verifica ad esempio costantemente per quali altri prodotti è possibile ricorrere a un semplice adesivo, evitando di confezionarli nella plastica. Nettarine, meloni, avocado, arance, e molte altre varietà di frutta e verdura bio sono provviste di un adesivo oppure di una fascia. Recentemente si sono aggiunti le zucchine bio, i porri bio e le patate dolci bio. Applichiamo inoltre alla frutta e alla verdura dei tatuaggi assolutamente ecologici, mediante una tecnologia laser, detta anche natural branding. In questo modo incidiamo sui manghi e gli avocado il contrassegno con il marchio bio obbligatorio.

Una sottile pellicola di plastica serve però anche a proteggere il prodotto: un cetriolo sfuso non può più essere venduto già dopo pochi giorni, mentre avvolto in una pellicola di 1,5 grammi si mantiene fresco per circa due settimane. Un prodotto deperito perché venduto sfuso ha quindi un impatto sull'ambiente nettamente superiore rispetto al suo imballaggio. Occorre assolutamente evitare anche i minimi sprechi alimentari.

Dato il loro impatto sull'ambiente relativamente basso, non vogliamo e non possiamo vietare l'uso dei sacchetti di plastica nei reparti di frutta e verdura, né bandirli dalle filiali. Per gran parte della clientela questi sottilissimi sacchetti sono inoltre indispensabili per pesare e trasportare frutta e verdura e contribuiscono a evitare un uso eccessivo di materiale d'imballaggio. Tuttavia, le consumatrici e i consumatori sono naturalmente liberi di rinunciare all'uso di questi sacchetti.

Un'ulteriore variante è la nostra veggie bag, un sacchetto a maglia fine riutilizzabile, che può essere usato per riporvi la frutta e la verdura sfusa in vendita nelle filiali Migros.

Qui trovi 6 consigli per non usare i sacchetti di plastica.

La Migros dà grande importanza a un riciclaggio ecologico e di qualità delle confezioni. Laddove è ecologicamente ed economicamente sostenibile, le materie prime devono essere riciclate e ritornare nel ciclo dei materiali.

Per diversi motivi la Migros al momento non è in grado di offrire la raccolta differenziata dei cartoni per bevande e Tetra Pak: il riciclaggio di questo materiale ha un vantaggio ambientale poco rilevante e crea alti costi aggiuntivi. I cartoni per bevande spesso non sono inoltre richiudibili, il che può comportare problemi d'igiene e odori sgradevoli nelle filiali e nei centri di distribuzione. Per queste ragioni, al momento non è prevista la raccolta del cartone per bevande nelle filiali Migros.

I cartoni per bevande sono rivestiti in alluminio e plastica e quindi non possono essere conferiti alla raccolta del cartone. Sebbene i cartoni per bevande siano ancora smaltiti con i rifiuti e quindi inceneriti, il carico ambientale complessivo di questi imballaggi è da valutare positivamente. Il cartone è prodotto con materie prime rinnovabili. Inoltre, la Migros persegue l’obiettivo di acquistare imballaggi prodotti con legno di qualità FSC.

La Migros non è tuttavia categoricamente contraria alla raccolta del cartone per bevande. Se sarà possibile superare gli ostacoli infrastrutturali, tecnici e finanziari, se il bilancio ecologico migliora e se la maggioranza della clientela lo richiede, la Migros è disposta a riesaminare la possibilità di introdurre la raccolta differenziata del cartone per bevande.

Per l'industria alimentare l'olio di palma è un'importante materia prima. Può essere contenuto in prodotti come margarine, salse, zuppe, grassi commestibili, oli e grassi per friggere, pietanze pronte, prodotti di panetteria, cioccolato e gelati. L'olio di palma viene utilizzato anche nella fabbricazione di cosmetici e prodotti per la pulizia. In Asia la gente lo usa soprattutto per cucinare, rosolare e friggere.

L'olio di palma è uno dei pochi grassi vegetali che solidificano già a temperatura ambiente e nel frigorifero (contrariamente all'olio di oliva, di colza, ecc.) e non deve pertanto essere idrogenato. Questo rappresenta un vantaggio per la fabbricazione in quanto se il processo d'idrogenazione è incompleto può generare gli indesiderati acidi grassi trans. Inoltre l'olio di palma sopporta le alte temperature. Per questo motivo viene volentieri utilizzato per quegli articoli che devono presentarsi solidi. Grazie alle sue proprietà è possibile fare a meno della solidificazione chimica. La sostituzione dell'olio di palma con oli o grassi vegetali non influisce dunque solo in modo determinante sulla consistenza, ma anche sulla conservazione e sulla sensazione in bocca.

L'olio di palma è da 5 a 10 volte più produttivo dell'olio di colza o di cocco. Ciò significa che per coltivare quest'ultimi occorre una superficie maggiore. Optare quindi per altri oli non è una soluzione sostenibile. Studi scientifici dell'ETH e del WWF confermano che sostituire l'olio di palma non protegge l'ambiente, ma migliora le colture, gli standard e i controlli.

Da circa 20 anni la Migros, più di chiunque altro, si impegna con coerenza ed efficacia a favore della sostenibilità dell'olio di palma, rivestendo così il ruolo di pioniere a livello mondiale. Finora nel mondo solo il 20% della produzione di olio di palma è certificato. Nell'industria propria per la produzione di generi alimentari, la Migros ricorre praticamente solo (fino al 99%) a olio di palma segregato e certificato RSPO. Ciò significa tra l'altro che non vengono abbattute foreste pluviali, non vengono distrutte torbiere e non vengono utilizzati pesticidi pericolosi. Grazie a questo standard, l'olio di palma è tracciabile almeno fino al frantoio. Audit indipendenti controllano regolarmente le condizioni ecologiche e sociali nelle piantagioni e nei frantoi. Nel quadro della Rete svizzera per l'olio di palma, la Migros si impegna a far applicare ai suoi fornitori i criteri aggiuntivi per lo standard RSPO. Così facendo la Migros e tutto il settore alimentare svizzero conferiscono in modo chiaro alla sostenibilità il carattere di elemento essenziale.

Siamo lieti di offrirti ulteriore aiuto

Ti serve ancora qualcosa?